Cannibalismo terapeutico tra Medioevo e Rinascimento
A partire dal XII secolo nei ricettari medici è attestato l'uso dell "mummia" per la terapia dell'epilessia e dell'emottisi. Questa sostanza composta dalla carne del soggetto imbalsamato assieme ai materiali di imbalsamazione veniva importata dall'Egitto dai mercanti cristiani ed era un ingrediente prezioso e raro, tanto che nel '500 qualche medico propose di ottenerla a partire dai cadaveri provenienti dagli ospedali. Una conversazione con Fabio Cavalli sull'etica dell'antropofagia a scopo medicinale.
