Gruppo di studio per la musica del medioevo
(coordinatore: Paolo CECERE)
Sezione di Storia della danza antica
(resp. Alessandra COSSI)

Corso residenziale di danza storica

L’idea che in un mondo pervaso di rumori martellanti, suoni ossessivi e movimenti spesso frenetici e ripetitivi possa ancora esservi spazio per musiche e gestualità contenute e a volte persino solenni, può sembrare bizzarro ed improponibile.
Eppure l’interesse e la curiosità suscitate da ogni progetto proposto, da questa Accademia di studi, riguardante la danza antica sia in forma spettacolare ( e quindi rivolto a spettatori passivi) che in ambito formativo (e quindi “agito” in prima persona da fruitori attivi) ha sempre superato le aspettative dei promotori delle iniziative.
Se lo studio della danza antica ( inteso come analisi e riproposta delle coreografie presenti nei primi trattati manoscritti italiani di danza) è iniziato quasi contemporaneamente ai principali settori di studio all’interno dei primi seminari di cultura medievale organizzati dalla Accademia Jaufré Rudel, ormai più di quindici anni or sono, è della fine degli anni novanta la formazione di una sezione di “danza storica” che coordina la attività continuativa di formazione all’interno della quale, accanto ai seminari, si collocano le conferenze monografiche di approfondimento che hanno spaziato dalle prime testimonianze indirette del fenomeno “danza” in periodo medievale, fino a spingersi allo studio di eventi spettacolari compiuti, incentrati sulla danza, quali gli “intermedi” tardo rinascimentali.
Nel corso del 2005, accanto alla attività formativa a carattere continuativo che coinvolge la sezione di danza per buona parte dell’anno, il calendario degli approfondimenti prevede una fitta serie di appuntamenti: da una parte sono in programma almeno tre seminari brevi (in primavera- estate – autunno ) sulla danza del ‘400 e del ‘500, condotti da una delle maggiori esperte, a livello internazionale, di danza storica e correlati in una o due occasioni da conferenze/dimostrazioni sul ruolo della danza nell’ambiente cortigiano dell’Italia del ‘400; dall’altra, è previsto l’allestimento di almeno due eventi spettacolari di danza, per ovvi motivi legata alla musica, del ‘400 in Italia che, oltre a coinvolgere la compagnia di danza storica nello studio e nell’interpretazione delle coreografie, imporrà la confezione di una ampia tipologia di costumi storici da utilizzare nel corso dello spettacolo.