Corso di Danza antica

 
MORESCA: danza di corte o rivisitazione di un rito?
 

Quale sia lo scenario storico-culturale che ha dato vita alla danza “Moresca” – se l’epico contrasto tra mori e cristiani oppure ciclico combattimento rituale tra vita e morte, primavera ed inverno, legato ai riti propiziatori agresti – non è dato sapere con certezza. Sicuramente i cortigiani che nell’Europa del XV secolo danzavano “la Moresca” non si ponevano questo interrogativo ma interpretavano il motivo agonistico, legato alla “danza armata” , forse più come una schermaglia amorosa che come una vera e propria lotta tra popoli antagonisti o tra forze di origine opposta.
Il seminario sulla moresca (danza armata diffusa in tutta Europa dal IX al XVI secolo) organizzato a Gradisca d’Isonzo dalla Sezione Danza Antica della Accademia Jaufré Rudel il 29 e 30 aprile 2006, non intende dare una risposta a queste domande ma semplicemente, alla luce di quanto detto sinora stimolare qualche curiosità ed offrire la possibilità di sperimentare una coreografia inedita di moresca, dal momento che, non trovandosi traccia di annotazioni relative a questa danza nei trattati quattrocenteschi ( ma, al contrario, moltissime testimonianze di avvenute rappresentazioni di moresche nelle cronache ed in vari documenti dell’epoca) , tale assenza di codificazione permette una libertà di interpretazione, legata alle musiche di moresche pervenuteci, che le altre danze coeve non ci consentono. Il seminario, che si sviluppa nell’arco di due giornate, è tenuto da Mariuccia Bassi di Fidio , direttrice de “Il Passemezzo” di Bergamo ed attenta studiosa della ricostruzione coreografica della danza storica.