Fabio Cavalli

Maremmano d'origine, si laurea a Siena in Medicina (con lode) nel 1978, specializzandosi successivamente in Radiologia Generale. Precocemente "scopre" il medioevo e se ne appassiona, dapprima con la musica (nel 1974 fonda assieme ad altri musicisti l'"Ensemble Senese di Musica Antica", che nel 1978 diverrà il Complesso "Ars Mensurabilis", specializzato nella musica italiana del '300), poi con la medicina e la storia. A Siena conosce Roberto Gagliardi ed Erminio Jacona, lavora anche per il teatro, fa teatro lui stesso (musicale e medievale, ovviamente).
Nel dicembre 1981 si trasferisce a Trieste, dove continua a lavorare (come Radiologo), a suonare e cantare, a studiare. Tra l'altro comincia ad occuparsi di cucina e dietetica medievale, organizzando per due anni le Settimane Gastronomiche Medievali a Trieste. Nel 1987 allestisce il "Ludus Sancti Nicolai", conosce Andrea von Ramm e sotto la sua direzione canta nel "Ludus Danielis" a Monaco. Nel 1988 conosce Paolo Cecere, inizia a collaborare col suo gruppo, l'Insieme "DRAMSAM". L'estate organizza, assieme a quest'ultimo, a Gradisca d'Isonzo (temerariamente) il primo Seminario Internazionale di Musica e Teatro del Medioevo, dove invita Andrea von Ramm, Roberto Gagliardi, Erminio Jacona ed altri amici. Il Seminario si conclude in un disastro economico, ma tutti insieme fondano l'Accademia Jaufré Rudel (che fortunatamente decolla). Gli anni successivi continua a far musica e teatro, scrive programmi radiofonici per la RAI, ed inizia lo studio sistematico della medicina medievale.
Nel 1998 entra a far parte di un gruppo di studio interuniversitario per la lessicografia medica greca e latina, coordinata dal Prof. Sergio Sconocchia. Dal 1999 insegna Storia della Medicina di età antica e medievale presso l'Università di Trieste. Nel 2002 ha l'occasione di mettere a frutto la sua più che venticinquennale esperienza di radiologo, sperimentando le applicazioni della TC multislice all'archeologia, all'antropologia fisica e all'antropologia forense. Inizia così a lavorare sull'imaging in bioarcheologia, mettendo insieme un gruppo multidisciplinare per lo studio delle popolazioni medievali in Friuli e, grazie alla sua esperienza in radiologia informatica, ideando una rete per le immagini in paleoradiologia. Nel 2009 viene incaricato dalla sua Azienda Sanitaria di creare uno spazio per il suo campo di ricerca presso il Laboratorio di Telematica Sanitaria: nasce così l'Unità di Ricerca di Paleoradiologia e Scienze Affini dell'AOU di Trieste, di cui è il responsabile.
E' il direttore scientifico della rivista "L'Unicorno" di studi medievali. E' membro dell'I.A.L.S., Associazione Internazionale di Lessicografia Latina e Greca, e tra i fondatori dell'Associazione Internazionale di studi sul Mito. Nel campo della Bioarcheologia collabora con la Soprintendenza dei Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia, con l'Institute of Mediterranean Heritage, Primorska University - Pirano (SLO), con la Facoltà di Scienze Umanistiche dell'Università di Zagabria (HR), con l'Istituto di Geochimica dell'Università di Parma. Collabora con l'Istituto di Medicina Legale dell'Università di Trieste nell'ambito dell'Antropologia Forense. Dal 2010 insegna Riconoscimento Personale per la Scuola di Specializzazione in Medicina Legale dell'Università di Trieste. Collabora al progetto internazionale MEPROCS per il riconoscimento forense per sovrapposizione cranio-facciale.
Ha la suo attivo numerose pubblicazioni sui vari campi del suo interesse. Le più recenti riguardano l'uso non clinico della TC la bioarcheologia, la medicina forense e la paleonutrizione.
Ha ricostruito, tra gli altri, i tratti del volto dei Conti Fredrick II e Ulrick I di Celje (SLO), di Guecello II Conte di Prata, della cosiddetta "Sciamana dall'occhio d'oro" (III millennio a.C.) da Shahr-i Sokta (Iran).

 

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