Scherma medievale

Lo studio delle tecniche di armeggio

Armi bianche

Il termine armi bianche viene riferito a tutte le armi che feriscono di punta o di taglio (spada, pugnale, ecc..) e, per estensione, anche alle cosiddette armi da difesa quali scudo, elmo, corazza, ecc.

Le armi bianche fino ad ora sperimentate dalla Sezione di studio relativa alla costruzione ed uso delle armi nel Medioevo sono: il bastone bicipite (propedeutico all'uso delle altre armi), la spada ad una mano abbinata allo scudo, la spada con il boccoliere, la spada a due mani, la lancia corta, la daga a rondelle, la spada sola, con rotella e con daga, ed infine la scure (usata ad una mano con lo scudo, a due mani, e da lancio) ed è in corso di approfondimento anche l'analisi sulla scherma di roncone. Inoltre la sperimentazione si è sviluppata verso la scherma rinascimentale con la spada sola, spada e rotella, spada e pugnale. Da diversi anni queste armi sono anche oggetto di corsi invernali organizzati dall'Accademia.

La scherma

Vengono applicate due filosofie schermistiche: quella sperimentale e quella teatrale. La prima si effettua muniti di protezioni, ed è tesa alla ricerca della sua reale efficacia. La seconda è deputata al raggiungimento di un armeggio di alta qualità estetica da utilizzarsi in ambito teatrale e nelle rievocazioni storiche in costume. In ambedue i casi il fine ultimo consiste nel raggiungimento del massimo controllo dell'arma.